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FATTORI DETERMINANTI UN RITARDO DI ARRIVO IN PRONTO SOCCORSO NEL PAZIENTE
CON ICTUS CEREBRALE.
A. Villa, M.
Bonacina, S. Paese, L. Meroni, E. Omboni
Dipartimento di Emergenza e Accettazione, Ospedale Fatebenefratelli, Milano

Il concetto di finestra terapeutica ha
portato a enfatizzare l'importanza di un precoce arrivo in Ospedale dei pazienti (pz) con
ictus per un rapido inquadramento diagnostico ed una eventuale terapia. Nell'ambito di uno
studio osservazionale (durato un anno) su pz arrivati in Pronto Soccorso (PS) per un
evento cerebrovascolare acuto, abbiamo voluto valutare se alcuni fattori extraospedalieri
potevano contribuire significativamente a ritar-dare l'arrivo in Ospedale. Dal settembre
'97 all'ottobre '98 sono giunti presso il nostro PS 623 pz (281 maschi, 342 femmine; etą
media 76±12, range 28-99 anni) presentando sin-tomi suggestivi per evento
cerebrovascolare acuto. Abbiamo suddiviso i pz in base al tempo trascorso dall'inizio
della sintomatologia all'arrivo in PS (gruppo 1: pz giunti entro 3 ore; gruppo 2:
pz giunti oltre le 3 ore). Per ogni pz sono stati registrati i dati anagrafici, il giorno
(suddividendo in giorni feriali e in "weekend", compresi i giorni festivi
infra-settimanali) e l'ora (suddividendo in ore diurne, dalle 8 alle 19.59, e ore
notturne, dalle 20 alle 7.59) di inizio della sintomatologia, l'arrivo mediante ambulanza
o tramite mezzi propri, la presenza in anamnesi di pregresso ictus, di diabete, di
ipertensione arteriosa, di fibrillazione atriale, la classificazione secondo la Scala
Scandinava per l'Ictus (SSS)(da 0 a 58, procedendo dalla maggiore alla minore gravitą),
il tipo di ictus. Il tempo medio di arrivo era di 436±766 minuti (range 14'-5760'); 319
pz (51.2%) appartenevano al gruppo 1 e 304 (48.8%) al gruppo 2. Gli ictus ischemici erano
551 (88.4%) e quelli emorragici 72 (11.6%). In tabella si riportano le variabili
considerate suddivise nei due gruppi:
variabile |
gruppo 1 |
% |
gruppo 2 |
% |
P |
etą (anni) |
75±12 |
|
77±12 |
|
.038 |
sesso (maschi) |
149/319 |
46.7 |
132/304 |
43.4 |
.0457 |
giorno
(feriale) |
225/319 |
70.5 |
213/304 |
70.1 |
.968 |
ora (diurna) |
217/319 |
68.0 |
214/304 |
70.4 |
.580 |
ambulanza |
253/319 |
79.3 |
201/304 |
66.1 |
.0001 |
pregresso
ictus |
80/319 |
25.1 |
83/304 |
27.3 |
.589 |
diabete |
38/319 |
11.9 |
48/304 |
15.8 |
.198 |
ipertensione |
159/319 |
49.8 |
167/304 |
54.9 |
.233 |
fibrill.
atriale |
52/319 |
16.3 |
49/304 |
16.1 |
.963 |
ictus
ischemico |
275/319 |
86.2 |
276/304 |
90.8 |
.096 |
SSS |
40±20 |
|
45±14 |
|
.0001 |
I fattori indipendenti associati ad un
precoce arrivo in PS presenti nella nostra casistica sembrano essere l'etą meno avanzata,
l'arrivo tramite autoambulanza e la maggiore gravitą calcolata la SSS. La consapevolezza
di avere dei fattori di rischio vascolare o l'esperienza di un precedente ictus non
sembrano invece influenzare un rapido arrivo in PS. Questo suggerisce che,
nell'aspettativa di nuove strategie terapeutiche della fase acuta dell'ictus ischemico, si
deve preparare, con ampia azione educativa sanitaria, sia l'opinione pubblica che la
classe medica che lavora sul territorio, a operare con l'intento di ottenere un tempestivo
arrivo in PS.
[1999]

Indice "STROKE /
Organizzazione dei Servizi e Rapporti con i Pazienti"
Indice STROKE (Italian version)
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