OSPEDALIZZAZIONE A DOMICILIO DEL PAZIENTE ANZIANO AFFETTO DA ICTUS
ISCHEMICO CEREBRALE: STUDIO DI UN ANNO.
Aimonino Ricauda
N., Fiorio Plà L., Salerno D., Angeloro L., Molaschi M., Fabris F.
Dipartimento di discipline mediche e chirurgiche - Sezione di Geriatria.
Università di Torino - Azienda Ospedaliera S. Giovanni Battista.
LOspedalizzazione a Domicilio è un
servizio attivo presso la Divisione Universitaria di Geriatria di Torino dal 1985. Tale
servizio consiste nelleffettuazione nel luogo di vita del malato dei principali
interventi diagnostici e terapeutici normalmente fruibili in ospedale. Dal febbraio 1995
è stato avviato un progetto sperimentale di trattamento a domicilio dei pazienti
ultrasessantacinquenni affetti da ictus ischemico cerebrale in fase acuta.
E stato condotto uno studio per
valutare le differenze di mortalità, dello stato cognitivo e dello stato funzionale in un
campione di pazienti anziani affetti da ictus ischemico cerebrale trattati in
Ospedalizzazione a Domicilio rispetto a pazienti ricoverati in reparto di degenza
tradizionale.
E stato esaminato un campione di 60
pazienti randomizzati di età superiore a 65 anni con ictus ischemico in fase acuta,
afferenti al DEA dellAzienda Ospedaliera Molinette (età media 81.7 ± 7.3): 30 sono
stati seguiti in regime di Ospedalizzazione a Domicilio e 30 sono stati ricoverati in
regime di degenza ospedaliera tradizionale.
In entrambi gli ambiti di cura è stato
applicato un protocollo diagnostico, terapeutico, riabilitativo standardizzato. Il piano
di intervento terapeutico ha seguito le ultime indicazioni dellAmerican Heart
Association.
Caratteristica del campione è la
omogeneità tra i due gruppi circa le condizioni anagrafiche, sociali e cliniche dei
pazienti.
Il nostro studio ha messo in evidenza che
ad un anno dallevento acuto non vi è una differenza statisticamente significativa
della mortalità tra i pazienti ricoverati in Ospedalizzazione a Domicilio rispetto a
quelli in degenza tradizionale. I pazienti ospedalizzati a domicilio hanno presentato un
maggior recupero funzionale ed una migliore performance dello stato cognitivo rispetto ai
pazienti trattati in reparto di degenza tradizionale.
Il ricovero ospedaliero in degenza
tradizionale può comportare nel paziente anziano ripercussioni negative sullo stato
psicofisico (distacco dal proprio ambiente di vita, adeguamento a nuovi ritmi); per contro
il mantenimento a casa può incidere favorevolmente sulla qualità di vita.
Lo studio dimostra che
lOspedalizzazione a Domicilio del paziente anziano può rappresentare una reale
alternativa al ricovero ospedaliero tradizionale.
Parole chiave: Ospedalizzazione a
Domicilio, Ictus ischemico acuto, mortalità, stato funzionale, capacità cognitive.
[1999]