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MONITORAGGIO DEL RECUPERO FUNZIONALE DI 50 PAZIENTI AFFETTI DA STROKE
TRATTATI PRECOCEMENTE IN UNITÀ RIABILITIVA.
Gianluigi
Guadagnini, Silvia Meneghetti.
Unità Riabilitativa - Azienda Ospedaliera di Verona - Ospedale Civile
Maggiore.

Sono stati condotti numerosi lavori di
monitoraggio dei pazienti affetti da stroke trattati in ricovero riabilitativo utilizzando
scale di valutazione funzionale al fine di ottimizzare la gestione delle risorse destinate
alle degenze riabilitative. Obiettivo di questo studio è stato la valutazione del
recupero dei pazienti affetti da stroke accolti precocemente nella nostra Unità
Riabilitativa e seguiti da personale addestrato, con la presenza fissa di un internista,
di un assistente sociale e di uno psicologo. Per una valutazione più completa abbiamo
ritenuto utile associare alle scale FIM e Barthel ADL Index, oggi tra le più
accreditate,eseguite allingresso, alla dimissione e al follow-up dopo 6 mesi
dallevento, anche la scala di Beck e il Mini Mental Status Examination. Abbiamo
testato 50 pazienti affetti da emiparesi secondaria a lesione cerebrale ischemica (41) o
emorragica (9), 20 femmine e 30 maschi, di età compresa tra i 39 e i 90 anni (media di
72,9 anni), 25 con cerebrolesione destra e 25 sinistra, accolti nel nostro reparto nei
primi 6 mesi del 1998, mediamente dopo 16,6 giorni dallevento acuto quando le
condizioni cliniche ne permettevano il trasferimento. Sono stati esclusi i soggetti con
preesistente grave disabilità, con affezioni internistiche che controindicassero un
trattamento riabilitativo intenso o con evoluzione spontanea favorevole
dellemiparesi. I punteggi delle scale sono stati statisticamente analizzati,
correlati con la durata del trattamento (in media 47,3 giorni) e confrontati con i dati
USA. E risultato che la media dei punteggi della scala FIM allingresso e alla
dimissione si avvicina molto ai valori statunitensi. La scala FIM e soprattutto la scala
BARTHEL hanno mostrato un difetto nel rilevamento dei miglioramenti per punteggi motori
dei pazienti con disabilità minima o grave. Inoltre i pazienti con punteggio maggiore
nella scala FIM motoria allingresso hanno avuto indici di efficienza minori, cioè
tempi di trattamento lunghi rispetto allo scarso guadagno nella FIM motoria alla
dimissione. Ciò è dovuto sia al difetto intrinseco della scala nel valutare i
miglioramenti fini, sia alla insensibilità nel misurare la qualità delle prestazioni,
infatti è una scala ideata per quantificare il grado di dipendenza del paziente disabile.
I risultati della scala BARTHEL al follow-up hanno messo in luce un significativo
miglioramento soprattutto dei pazienti che avevano raggiunto punteggi medi al momento
della dimissione. La scala di BECK e il MMSE non hanno dimostrato per i pazienti del
nostro studio alcuna predittività sul recupero dellautonomia ( tenendo conto però
dellimpossibilità allesecuzione dei test in 17 pazienti). Da tali risultati
non è stato possibile estrapolare le caratteristiche dei pazienti maggiormente
suscettibili di miglioramento con una riabilitazione precoce ed intensiva.
[1999]

Indice "STROKE / Inquadramento Clinico e Riabilitazione"
Indice STROKE
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