TGFb1 e una citochina ubiquitaria che esercita i suoi
effetti biologici su differenti cellule, come microglia, astrociti e neuroni (1). Nel
sistema nervoso centrale il TGFb1 é espresso in piccole quantità, ma aumenta dopo insulti neuronali
(2-3). Tuttavia il suo ruolo nel danno cellulare da ipossia-ischemia é ancora controverso
(4). Poiché la morte ischemica dei neuroni é legata alla stimolazione dei recettori
glutamatergici (cascata esocitotossica, 6) lo scopo di questo studio é stato determinare
il ruolo del TGFb1
endogeno nel danno neuronale causato da una iniezione intrastriatale di
N-metil-D-aspartato (NMDA). Per tale fine é stato utilizzato il recettore solubile di
tipo II per il TGFb1
(sTbRII), un costrutto
molecolare in grado di inibire il segnale del TGFb1 in vitro (5)
Sono stati utilizzati 24 ratti Sprague
Dawley maschi (250-300gr) trattati con iniezioni intrastriatali di 1) buffer salino
fosfato (gruppo controllo n=4), 2) NMDA (n=8), 3) NMDA+ TGFb1 (n=8), 4) NMDA+sTbRII (n=8), 5) sTbRII. Il volume della lesione é stato calcolato con un software per
analisi di immagini (BIOCOM 2000 RAG). I risultati sono presentati in media ± deviazione
standard calcolate con un analisi della varianza (ANOVA) seguita da un test di Fischer.
Il volume della lesione indotta dall
iniezione intrastriatale di NMDA è stato di 24.9± 6.2 mm3; questo è
aumentato considerevolmente in seguito alla somministrazione del sTbRII (51.4± 10.5 mm3
p<0.0001),mentre con la co-iniezione di TGFb1 il danno esocitotossico é significativamente ridotto
(15.7± 4.3 mm3, p<0.005).
E noto che la stimolazione dei
recettori glutamatergici neuronali ha un ruolo chiave nella fisiopatologia di differenti
disordini neurologici compreso il danno neuronale da ipossia-ischemia (6).In questo studio
il TGFb1 endogeno
sembra avere un ruolo neuroprotettivo nei confronti della morte neuronale di origine
esocitotossica. Tale ipotesi é rafforzata dall effetto del TGFb1 esogeno e del blocco della
stessa citochina da parte del suo antagonista (sTbRII) in rapporto alla lesione neuronale indotti dal NMDA. In
conclusione il TGFb1 potrebbe
rappresentare un nuovo target farmacologico per la protezione neuronale da danno
ipossico-ischemico.
Referenze
1) Sporn MB and Roberts AB(1992)
Transforming growth factor-b : recent progress and new challenges. J. Cell. Biol. 119:1017-1021.
2) Lindholm D et al. (1992) Transforming
growth factor-b 1 in the rat brain: increase after injury and inhibition of astrocyte
proliferation. Jcell Biol. 117:395-400.
3) Logan A et al. (1992) Enhanced
expression of Transforming growth factor-b 1 in the rat brain after a localised cerebral injury.
Brain Research 587: 216-225.
4) Prehn JHM et al. (1993) Transforming
growth factor-b 1 prevents glutamate neurotoxicity in rat neocortical culture and
protects mouse noecortex from ischemic injury in vivo. J. Cereb. Blood Flow
Metab.13:521-523.
5) Komesli S et al (1998) Chimeric
extracellular domain type II transforming growth factor (TGF)-beta receptor fused to the
Fc region of human immunoglobulin as a TGF-beta antagonist. Eur J Biochem
15;254(3):505-13.
6) Choi DW (1988) Glutamate neurotoxicity
and disease of the nervous system. Neuron 1:623 634.
[1999]