Premessa: La leucoarariosi (LA)
viene definita come una rarefazione diffusa o a chiazze della sostanza bianca cerebrale,
in particolare del centro ovale, evidenziata allesame TC e/o allesame RMN. La
patogenesi di questa alterazione della sostanza bianca cerebrale è sconosciuta, sebbene
attualmente venga considerata come il risultato di un insulto ischemico cerebrale, specie
a carico dei piccoli vasi (arteriole).
Obiettivo: Verificare come la
frequenza di leucoaraiosi in pazienti con stroke non differisca da quelli affetti da TIA e
leventuale motivo di tale distribuzione, anche in rapporto con i fattori di rischio
per lo sviluppo di malattie cerebrovascolari.
Materiali e metodi: Sono stati
inclusi 61 pazienti, 41 con primo evento di stroke ischemico e 20 con primo evento di TIA.
I fattori di rischio sono stati valutati utilizzando uno score-system, derivante
dallassegnazione di un valore numerico per ciascun fattore, sulla base dei dati
riportati in letteratura.
Risultati: La leucoaraiosi è stata
riscontrata nel 29,5 % dei pazienti considerati e la frequenza di leucoaraiosi in pazienti
con stroke non mostra variazioni significative da quelli affetti da TIA. La leucoaraiosi
è stata rilevata con maggiore frequenza nei soggetti anziani.
Discussione: In accordo con dati
riportati in letteratura, anche nella popolazione da noi considerata si osserva
unanaloga frequenza di leucoraiosi nei pazienti affetti da stroke e in quelli
affetti da TIA. Per verificare tale tendenza, abbiamo valutato le caratteristiche della
leucoaraiosi nei due gruppi, evidenziando come nello stroke, a parità di età, lo score
per i fattori di rischio è significativamente più elevato che nel TIA. Pertanto, poiché
vi sono differenze significative di incidenza dei fattori di rischio nei due gruppi, si
può ipotizzare che la leucoaraiosi sia un disturbo vascolare a patogenesi differente
dallo stroke. Noi riteniamo che tale condizione derivi dalla prevalenza nel gruppo dei
pazienti con TIA della patologia lacunare derivante dalla sofferenza delle piccole arterie
penetranti e nel gruppo dei pazienti con stroke della patologia ischemica corticale che,
invece, è in relazione con la sofferenza delle grosse arterie. Poichè la patogenesi
della leucoaraiosi è attualmente considerata derivante dallalterazione strutturale
della parete dei piccoli vasi si può ipotizzare una maggiore analogia etiopatogenetica
fra TIA e leucoaraiosi la quale può, in parte, prescindere dai fattori di rischio
necessari, peraltro, allo sviluppo della leucoaraiosi associata allo stroke.
[1999]