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LEUCOARAIOSI: TIA versus STROKE ISCHEMICO

Maddestra M., Sabatini S., Principi M.°, Ottaviano P.°, Paci A.
Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione - Azienda Ospedaliera "S. Maria" - Terni
° Servizio di Neuroradiologia - Azienda Ospedaliera "S. Maria" - Terni

Premessa: La leucoarariosi (LA) viene definita come una rarefazione diffusa o a chiazze della sostanza bianca cerebrale, in particolare del centro ovale, evidenziata all’esame TC e/o all’esame RMN. La patogenesi di questa alterazione della sostanza bianca cerebrale è sconosciuta, sebbene attualmente venga considerata come il risultato di un insulto ischemico cerebrale, specie a carico dei piccoli vasi (arteriole).

Obiettivo: Verificare come la frequenza di leucoaraiosi in pazienti con stroke non differisca da quelli affetti da TIA e l’eventuale motivo di tale distribuzione, anche in rapporto con i fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cerebrovascolari.

Materiali e metodi: Sono stati inclusi 61 pazienti, 41 con primo evento di stroke ischemico e 20 con primo evento di TIA. I fattori di rischio sono stati valutati utilizzando uno score-system, derivante dall’assegnazione di un valore numerico per ciascun fattore, sulla base dei dati riportati in letteratura.

Risultati: La leucoaraiosi è stata riscontrata nel 29,5 % dei pazienti considerati e la frequenza di leucoaraiosi in pazienti con stroke non mostra variazioni significative da quelli affetti da TIA. La leucoaraiosi è stata rilevata con maggiore frequenza nei soggetti anziani.

Discussione: In accordo con dati riportati in letteratura, anche nella popolazione da noi considerata si osserva un’analoga frequenza di leucoraiosi nei pazienti affetti da stroke e in quelli affetti da TIA. Per verificare tale tendenza, abbiamo valutato le caratteristiche della leucoaraiosi nei due gruppi, evidenziando come nello stroke, a parità di età, lo score per i fattori di rischio è significativamente più elevato che nel TIA. Pertanto, poiché vi sono differenze significative di incidenza dei fattori di rischio nei due gruppi, si può ipotizzare che la leucoaraiosi sia un disturbo vascolare a patogenesi differente dallo stroke. Noi riteniamo che tale condizione derivi dalla prevalenza nel gruppo dei pazienti con TIA della patologia lacunare derivante dalla sofferenza delle piccole arterie penetranti e nel gruppo dei pazienti con stroke della patologia ischemica corticale che, invece, è in relazione con la sofferenza delle grosse arterie. Poichè la patogenesi della leucoaraiosi è attualmente considerata derivante dall’alterazione strutturale della parete dei piccoli vasi si può ipotizzare una maggiore analogia etiopatogenetica fra TIA e leucoaraiosi la quale può, in parte, prescindere dai fattori di rischio necessari, peraltro, allo sviluppo della leucoaraiosi associata allo stroke.

 

[1999]

Indice "STROKE / Fisiopatologia"
Indice STROKE (Italian version)