S. Angeli, A.
Assini, A. Focacci, M. Del Sette e C. Gandolfo
Centro Ictus del Dipartimento di Scienze Neurologiche e di Neuroriabilitazione
dell'Università di Genova, Via De Toni, 5, 16132 GENOVA
INTRODUZIONE: Il termine CADASIL
(Cerebral Autosomal Dominant Arteriopathy with Subcortical Infarcts and
Leukoencephalopathy) identifica una rara malattia ereditaria, autosomica dominante,
caratterizzata da una diffusa arteriolopatia non aterosclerotica né amiloidea, che si
manifesta clinicamente con episodi cerebrovascolari ischemici ricorrenti e demenza
vascolare ad andamento a gradini. La TC e la RM cerebrali dimostrano una diffusa patologia
della sostanza bianca cerebrale. La CADASIL è dovuta ad una mutazione del gene, situato
sul braccio lungo del cromosoma 19, che codifica la proteina transmembrana Notch3.
MATERIALI E METODI: Abbiamo
identificato e seguito per circa un decennio una famiglia affetta da CADASIL, composta da
oltre 20 soggetti di 4 generazioni consecutive. La espressione fenotipica della malattia
comprende forme pauci-sintomatiche (isolati episodi di TIA, ma con tipiche alterazioni RM
della sostanza bianca), fino a forme conclamate di demenza sottocorticale con paralisi
pseudobulbare. Tre componenti della famiglia sono deceduti in età presenile per demenza
vascolare. In altri, si sono manifestati episodi depressivi, forme emicraniche, con e
senza aura, episodi ischemici cerebrali di tipo lacunare, con esiti motori più o meno
importanti, e decadimento cognitivo di vario grado. In 5 soggetti affetti da forme di
diversa gravità di CADASIL abbiamo effettuato un esame Doppler transcranico con mezzo di
contrasto per lo studio della pervietà del forame ovale (PFO). Il contrasto (1 ml di aria
in 10 ml di soluzione glucosata 10% agitata) è stato iniettato in bolo e.v., sia a
riposo, sia durante manovra di Valsalva. Sono state esaminate sia entrambe le arterie
cerebrali medie, sia la arteria basilare. Negli stessi membri della famiglia sono state
eseguite anche biopsia cutanea per lo studio, in microscopia ottica ed elettronica, delle
arteriole ed indagine genetica per la conferma della mutazione Notch3. Queste analisi sono
attualmente in corso.
RISULTATI e CONCLUSIONI: La
prevalenza di positività al test per shunt destra-sinistra al Doppler transcranico con
mezzo di contrasto (accurato indice di PFO) è risultata dell'80% (4 casi su 5 esaminati),
significativamente superiore (P < 0,005) rispetto ad un gruppo di 49 soggetti sani di
controllo, in cui la prevalenza è risultata solo del 14%. Il riscontro di alta prevalenza
di forame ovale pervio, anche se non sembra avere un ruolo patogenetico nella CADASIL,
malattia dovuta ad patologia arteriolare, è un'associazione particolarmente interessante,
anche in considerazione della frequenza con cui, nelle famiglie CADASIL, si manifesta
emicrania, con e senza aura, altra condizione in cui noi stessi abbiamo dimostrato una
alta prevalenza di pervietà del forame ovale.
[1999]