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INDAGINE DI PREVALENZA DELLE STENOSI CAROTIDEE NELL'AMBITO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTO PER LA MALATTIA CEREBROVASCOLARE ACUTA NEI DIABETICI

De Angelis M.*; Leandri M.*; Menculini M.°; Tardioi M.C.*; Pippi R.*; Flamini F.¨ ; Fattorini L.*; Travaglini A.· ; Bistoni S.*; Grilli P.™ ; Norgiolini R.*; Calorio P.™ ; Vergine A.M.™ ; Pacetti E.Q ; Calabrese G.*
*Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche - Università di Perugia; °Ospedale di Marsciano; ¨ Ospedale di Spoleto;· Clinica Medica Ospedale di Terni; ™ S.I.M.M.G.; Q Ospedale di Fivizzano

E' ormai noto che esiste una stretta associazione tra aterosclerosi e diabete mellito. I diabetici infatti mostrano un aumento del rischio relativo di Ictus (2-3), Infarto del Miocardio (2) e Arteriopatia degli arti inferiori (2) rispetto alla popolazione generale. Mentre la cardiopatia ischemica e l'arteriopatia periferica sono state ampiamente studiate, sino a oggi sono presenti in letteratura pochi dati sulla correlazione tra malattia cerebrovascolare e diabete mellito. In particolare non è definito, nei diabetici, il rapporto esistente tra ictus e la malattia ateromasica carotidea nè si hanno dati certi sul ruolo dell'intervento chirurgico di endarterectomia nella prevenzione delle malattie cerebrovascolari acute. Per tali motivi abbiamo realizzato, nei diabetici, un programma per lo studio, il monitoraggio e la valutazione della 1)incidenza di ictus cerebrale, 2)prevalenza di stenosi carotidee, 3)efficacia preventiva di interventi di endoarterectomia. La prima indagine è già stata eseguita, la terza è in fase di definizione e la prevalenza delle stenosi carotidee è stata indagata con uno studio trasversale che ha previsto il reclutamento randomizzato di 400 soggetti, di età >50 anni, asintomatici per le malattie cerebrovascolari, con e senza diabete e suddivisi in due gruppi (diabetici e non diabetici) omogenei per numero, sesso ed età. Allo studio hanno partecipato 20 Medici di Medicina Generale (MMG), 8 Servizi di Diabetologia e 6 Angiologi di 4 Regioni (Umbria, Lazio, Toscana e Trentino Alto Adige). In tutti i pazienti sono state raccolte notizie anagrafiche, anamnestiche e cliniche direttamente negli archivi computerizzati dei MMG e tutti sono stati sottoposti ad Ecodoppler carotideo. Al fine di rendere paragonabili tra loro i risultati degli esami ecodoppler, eseguiti in centri diversi, abbiamo provveduto a standardizzarne la metodica. Tutti gli operatori hanno usato una ecografia duplex-scanner con sonde da 7,5-10 mhz. Sono state effettuate scansioni longitudinali e trasversali nei diversi piani e l'entità della stenosi valutata attraverso l'uso combinato di calcoli anatomici (diametro del lume residuo secondo lo studio N.A.S.C.E.T.) e valutazione dell'onda velocimetrica (Secondo lo schema proposto da Strandness). Al termine dello studio sono stati analizzati i dati di 381 soggetti (180 diabetici e 196 non diabetici). Entrambi i gruppi sono risultati omogenei per sesso ed età. La prevalenza delle stenosi carotidee non ha mostrato differenza sostanziali tra i due gruppi essendo risultata pari a 24% e 22,3% rispettivamente nei diabetici e nei controlli. Viceversa il grado medio di stenosi è risultato maggiore nel gruppo dei diabetici (34,7%) rispetto ai non diabetici (20,4%) con significatività statistica (P<0,001). Questo dato peraltro è in linea con la prevalenza delle stenosi coronariche osservata nei diabetici e conferma l'ipotesi di una maggiore gravità e di una più rapida evoluzione dei fenomeni aterosclerotici in questi pazienti.

 

[1999]

Indice "STROKE / Fattori di Rischio"
Indice STROKE