English version

 

www.portobello-online.net
entra nel mondo di
Yahoo! Salute
Vivi la Tua Città
www.cardiologia.net
www.einthoven.net
www.farmaci.net
www.vaccini.net
www.medicina-online.net
www.neurologia.net
www.medinews.net


Contact:

ASTON
Corso Italia 8
50123 Firenze
Tel. 055-21.20.23
Fax 055-28.38.29
E-mail: stroke@aston.it
Internet: www.stroke-online.net

INCIDENZA DELL’EMBOLISMO DI ORIGINE VASCOLARE E
CARDIACA NELLO STROKE ISCHEMICO. IMPLICAZIONI
PROGNOSTICO-TERAPEUTICHE DALL’ANALISI DI UNA
CASISTICA OSPEDALIERA.

A. Conti, R. Innocenti, G. Cagliarelli, G. Saade, F. Ferrante,
L. Degli’Innocenti, G. Bini, S. Grifoni, G. Berni
Medicina Interna e Dipartimento Emergenza Accettazione -
Azienda Ospedaliera Careggi Firenze.

Nell’intento di standardizzare l’iter diagnostico-terapeutico e di valutare il ruolo dell’embolismo nello stroke ischemico dei pazienti che affluiscono al DEA della Azienda Ospedaliera Careggi-Firenze, abbiamo analizzato il decorso clinico di 136 pazienti (età media 72.4 + 10.2, 76 maschi) ricoverati per stroke ischemico negli anni 1995-96 e per i quali esistevano dati clinici e strumentali necessari alla suddivisione in classi etiologiche secondo le indicazioni del gruppo TOAST (Stroke 1993; 24: 35-41).

31 pz (23%, età 71 +/- 10) erano affetti da stroke aterotrombotico (mortalità 19%, 50% entro la prima settimana), 27 pz (20%, età 77 +/- 11) da stroke cardioembolico (mortalità 19%, 37% entro la prima settimana), 36 pz (26%, età 66 +/- 10) da stroke lacunare (nessun decesso), 2 pz (1%) con stroke di altra etiologia (vasculite e sindrome da anticorpi antifosfolipidi), 40 pz (30%, età 71 +/- 12) con stroke di origine non determinata (pz con due o più cause identificabili o con valutazione negativa, mortalità 15%), di cui 15 pz (39%) presentavano una sorgente cardioembolica. Nel gruppo con valutazione negativa l’ecotomografia transesofagea ha permesso di identificare 5 pz con embolismo dall’arco aortico. Lo stesso campione è stato suddiviso anche in base all’estensione anatomica correlata alle classi cliniche: Sindrome Totale del Circolo Anteriore (TACI) 30 pz (22%, età 75 +/- 12; mortalità 41%), Sindrome Parziale del Circolo Anteriore (PACI) 46 pz (34%, età 70 +/- 13; mortalità 9%), Sindrome del Circolo Posteriore (POCI) 13 pz (10%, età 67 +/- 11; mortalità 8%), Sindrome Lacunare (LACI) 47 pz (35%, età 67 +/- 12; nessun decesso). La frequenza di appartenenza dei sottogruppi etiologici considerati alle varie classi cliniche era omogenea. L’analisi statistica evidenzia inoltre che la compromissione totale del circolo anteriore è parametro predittivo di mortalità precoce indipendentemente dalla diversa origine etiologica (p< .0001). Gli stroke cardioembolici dimostrano una mortalità globale sovrapponibile agli stroke aterotrombotici. Poichè il cardioembolismo, in senso stretto, non esaurisce l’ipotesi embolica, riteniamo opportuna la terapia anticoagulante associata a quella antiaggregante nel gruppo di stroke ad etiologia non determinata con due o più cause identificabili, fra cui una sorgente cardioembolica. Inoltre consideriamo opportuna l’attuazione della prevenzione precoce dei successivi episodi embolici mediante trattamento eparinico infusivo entro 48 ore dallo stroke cardioembolico, limitatamente al gruppo clinico di interessamento parziale del circolo anteriore (PACI) per la descritta maggiore recidiva di stroke in questo sottogruppo e per il supposto rischio di infarcimento emorragico nelle sindromi totali (TACI).

Indice "STROKE / Epidemiologia"
Indice STROKE