RAPPORTI
TRA FATTORI DI RISCHIO PER MALATTIA
ATEROSCLEROTICA E REPERTI ECOGRAFICI DEL
DISTRETTO CAROTIDEO: STUDIO RETROSPETTIVO SU
PAZIENTI ANZIANI
G. Postorino, G.
Fantozzi, B. Provenzano, S. Forconi
Istituto di Semeiotica Medica e Geriatria Università degli Studi di
Siena

Lassessment del paziente a rischio di eventi cerebrovascolari
non può prescindere da una valutazione morfo-funzionale del distretto
carotido-vertebrale, che da alcuni anni trova nei metodi non invasivi una valida ed
economica alternativa ai metodi contrastografici tradizionali, relegati ormai nella
pratica clinica quasi esclusivamente alla valutazione preoperatoria dei pazienti candidati
ad intervento chirurgico. Tra le varie proposte, lecotomografia color doppler in
tempo reale e ad alta risoluzione consente una ottima valutazione delle caratteristiche
morfostrutturali delle lesioni aterosclerotiche ed ha permesso di individuare gruppi di
soggetti a maggior rischio di patologia ischemica cerebrale.
Il nostro studio ha preso in esame 392 pazienti (251 maschi e 141
femmine, età media 68,3) in cui, oltre ad una accurata raccolta anamnestica per i
principali fattori di rischio quali abitudine al fumo, ipertensione arteriosa, diabete
mellito (D.M.) tipo I° e II°, sono stati dosati i parametri del quadro lipidico, il
fibrinogeno e la Lipoproteina(a) [
Lp(a)] ; inoltre abbiamo sottoposto
tutti i pazienti ad un esame Eco Color Doppler dei vasi epiaortici. Abbiamo
successivamente suddiviso i pazienti in due gruppi in base al grado di stenosi
aterosclerotica carotidea: il gruppo (1) comprendeva 120 soggetti con reperto
ultrasonografico di assenza di lesioni aterosclerotiche a carico dei vasi esplorati,
mentre il gruppo (2) era costituito da 272 pazienti con lesioni aterosclerotiche di
vario grado (stenosi di uno o più vasi dal 25% fino a stenosi superiori all80%). I
dati sono stati analizzati statisticamente mediante test t di Student per dati
non appaiati, test Chi-Quadro e analisi discriminante.
Gruppo |
N° paz |
M/F |
Età |
Col/Tot |
LDL |
HDL |
Apo A |
Apo B |
I.F. |
1 |
120 |
0.53 |
59,2± 13 |
189± 38 |
113± 35 |
49± 13 |
177± 36 |
174± 44 |
1,08 |
2 |
272 |
1.61 |
71,7± 11 |
197± 51* |
123± 45 |
45± 13 |
179± 29 |
180± 43 |
1,04 |
Gruppo |
Trigl. |
Lp(a) |
Fibrinogeno |
% Fumo |
% Ipertens. |
% D.M. I° |
% D.M. II° |
1 |
130± 66 |
22± 10 |
364±54 |
27 |
15 |
18 |
12 |
2 |
140± 77 |
29± 12 |
414±82* |
32 |
34J |
23 |
18 |
* p<0.5 (test t) J p<0,05 (test Chi Quadro)
I risultati dellanalisi discriminante mostrano come
letà sia la variabile principalmente collegata alla presenza di aterosclerosi dei
vasi epiaortici, seguita dal sesso maschile, dal riscontro anamnestico di ipertensione
arteriosa, dal colesterolo totale e dalliperfibrinogenemia. Queste variabili sono in
grado di spiegare la variabilità tra i due gruppi nella sua sostanziale totalità; altre
variabili non aggiungono capacità discriminante al modello. I risultati di questo studio
confermano limportanza dei fattori di rischio tradizionali nella genesi della
malattia aterosclerotica a livello del distretto arterioso epiaortico; la Lipoproteina(a)
invece non sembra costituire un fattore di discrimine importante tra pazienti con o senza
impegno aterosclerotico carotideo.

Indice "STROKE /
Fattori di Rischio"
Indice STROKE
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