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LE DETERMINANTI DEI COSTI DEI PAZIENTI RICOVERATI IN
OSPEDALE CON SPECIFICI SOTTOGRUPPI DI
ICTUS ISCHEMICO

Mamoli A, Casto L, Censori B, * Sileo C, Camerlingo M
Divisione di Neurologia 2 e * Direzione Sanitaria, Ospedali Riuniti, Bergamo

INTRODUZIONE : La sempre maggiore complessità delle procedure diagnostiche, le crescenti spese terapeutiche, le pesanti sequele motorie e cognitive e la generalizzata riduzione delle disponibilità economiche suggeriscono tutte insieme una analisi dettagliata dei costi per una migliore distribuzione delle risorse ai pazienti con ictus cerebrale.

Il sistema dei DRG ha gettato le basi per il pagamento delle spese ospedaliere. Tuttavia, l’ictus cerebrale è una malattia troppo variabile per severità e manifestazioni cliniche per poter essere compresa in un’unica voce di spesa che renda ragione della complessità della valutazione della qualità e dell’efficacia dell’intervento terapeutico. Pertanto, può essere utile una accurata valutazione delle dimensioni delle determinanti dei costi.

Questo è stato lo scopo del nostro lavoro.

PAZIENTI E METODI : Abbiamo raccolto in modo prospettico nel corso dell’anno 1996 i dati demografici, clinici, strumentali, terapeutici e amministrativi dei pazienti ricoverati nella nostra Stroke-Unit per ictus ischemico cerebrale (ICD 9-CM 434). I costi reali sono stati calcolati con il metodo RAPIDS e sono stati suddivisi in componenti giornaliere e ancillari. I dati raccolti per i pazienti sopravvissuti sono stati valutati in rapporto alle sindromi cliniche di Bamford e collaboratori, alla lunghezza della degenza e alla destinazione alla dimissione. I risultati ottenuti sono stati analizzati in modo statistico in relazione alle variabili usuali che influenzano l’incidenza e la storia naturale dell’ictus cerebrale con il test del Chi quadrato. Le variabili risultate significative sono state processate in un modello di analisi di regressione logistica multipla per identificare quelle correlate indipendentemente all’incremento dei costi.

RISULTATI : Nel periodo considerato abbiamo ricoverato 245 pazienti con ICD 9-CM 434. Di questi 20 sono deceduti (8.2%) e 225 sono stati dimessi. In accordo alle sindromi cliniche, la sindrome clinica dei pazienti sopravvissuti poteva essere classificata all’ingresso come TACS in 41, PACS in 72, POCS in 49 e LACS in 63. La loro lunghezza media di degenza è stata di 13.1 ± 7.0 giorni. Il costo giornaliero è risultato essere di 387.000 Lit.

Il costo medio di degenza è risultato essere 5.345.000 ± 2.411.000 Lit.

Il modello di regressione logistica ha trattenuto come variabili indipendentemente associate all’aumento dei costi la sindrome TACS ( Odds Ratio 3.1, limiti di confidenza al 95% 1.16-4.17 ), un punteggio alla scala di Rankin maggiore di 3 all’ingresso ( Odds ratio 2.3, limiti di confidenza 1.17-4.39) e una destinazione differente dal proprio domicilio ( Odds ratio 2.6, limiti di confidenza 1.29-5.35 ).

CONCLUSIONI : La nostra esperienza dimostra che poche variabili sono sufficienti per valutare i costi dello stroke durante la fase acuta intraospedaliera. L’indice di case-mix sembra essere una misura più valida del semplice dato di outcome da un punto di vista finanziario e organizzativo.

Indice "STROKE / Inquadramento Clinico e Riabilitazione"
Indice STROKE