LA
MORTE IMPROVVISA NELLA SME CEREBROVASCOLARE
ACUTA ATRAUMATICA
Gori L, Soldani M.
D.E.U. 118 - Empoli Soccorso

Lincidenza della morte improvvisa nella sme cerebrovascolare
acuta atraumatica è di difficile valutazione. In statistiche autoptiche varia tra
l1,5% e il 16% delle morti improvvise. Abbiamo preso in considerazione, su 153 paz.
che hanno chiesto soccorso, 8 casi (5,2%); in un periodo compreso tra il Gennaio 1995 ed
il Novembre 1997. Tutti gli 8 paz. Hanno presentato segni neurologici acuti, è seguito
ACR, sono stati trattati in loco o in itinere, e successivamente sottoposti a TAC cranio.
Solo 2 paz. Sono sopravvissuti (25%), entrambi affetti da ischemia cerebrale sx. I
restanti, affetti da emorragia subaracnoidea, emorragia intracranica o ischemia dx sono
deceduti.
I paz. sopravvissuti, durante monitorizzazione hanno presentato FV e
TVsp, trattati con defibrillazione precoce e supporto vitale avanzato, dopo ricovero in
UTI, alla TAC cranio mostravano lesioni ischemiche limitate allemisfero sx. Alla
dimissione i 2 paz. Presentavano modesti segni neurologici di lesione focale.
Un attento monitoraggio del ritmo cardiaco di paz. affetti da sme
neurologica acuta su base cerebrovascolare, in loco ed in itinere su U.M.S., permette un
trattamento rianimatorio precoce che consente la stabilizzazione del malato, e quindi di
raggiungere lUTI o la neurochirurgia più vicina per il trattamento definitivo.

Indice "STROKE / Inquadramento Clinico e Riabilitazione"
Indice STROKE
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