English version

 

www.portobello-online.net
entra nel mondo di
Yahoo! Salute
Vivi la Tua Città
www.cardiologia.net
www.einthoven.net
www.farmaci.net
www.vaccini.net
www.medicina-online.net
www.neurologia.net
www.medinews.net


Contact:

ASTON
Corso Italia 8
50123 Firenze
Tel. 055-21.20.23
Fax 055-28.38.29
E-mail: stroke@aston.it
Internet: www.stroke-online.net

MARKERS SIERICI DI DANNO CEREBRALE NELLO STROKE
ISCHEMICO ACUTO

D.Intiso, R.Cioffi, G.Lagioia, P.Di Viesti, F.Apollo, C.Checchia De Ambrosio°,
P.Crociani, P.Simone, P.Tonali.
Divisione di Neurologia e Biochimica°
I.R.C.C.S. "Casa Sollievo della Sofferenza" S.Giovanni Rotondo (Fg)

La fase acuta dello stroke ischemico è caratterizzata da molteplici eventi fisiopatologici, solo in parte noti. Alterazioni dei livelli sierici di alcune proteine del tessuto nervoso quali l'Enolasi Neurono-Specifica (NSE), la proteina gliale fibrillare (GFAP) e di diverse citochine tra cui l'interleuchina 1 (IL-1), l'interleuchina 6 (IL-6), la proteinasi neutrofilica (NP4) sono stati recentemente riportati in pazienti con ischemia cerebrale. In 24 pazienti con stroke ischemico acuto abbiamo determinato il livello ematico delle proteine NSE, S-100 e del TNF-a, al 1, 2, 4, 7 e 10° giorno dalla comparsa dell'ictus. Venti soggetti con cefalea muscolo-tensiva, comparabili per sesso ed età, sono stati utilizzati come gruppo di controllo. I pazienti con anamnesi positiva di malattie infiammatorie o con processi flogistici in atto sono stati esclusi dallo studio. Il deficit neurologico dei pazienti con stroke è stato determinato mediante la Canadian Neurological Scale (CNS). Il volume della lesione è stato calcolato in modo semiautomatico con l'ausilio del computer e dopo aver determinato manualmente il contorno delle lesioni su ciascuna slice delle immagini TAC o RMN. Il volume della lesione variava da 0.15 a 112,3 cm3 (media 18.4, + 31.08). Nei pazienti con stroke i valori sierici di NSE e TNF-a e il numero di pazienti con S-100 elevata erano significativamente maggiori rispetto al gruppo di controllo, in prima giornata (NSE: 5.98+1.65 vs 4.81+0.8 p<0.022; TNF: 40.3+17.9 vs 23.6+13.04 p<0.017; 8/16 vs 0/20 p<0.014). Il profilo temporale dei valori delle tre proteine ha mostrato un incremento delle concentrazioni con un picco al 7° giorno per NSE e TNF-a e al 4° giorno per S-100. Nessuna correlazione è stata osservata tra il deficit neurologico e i livelli sierici dei tre markers. I valori sierici della S-100 correlavano invece, con il volume delle lesioni. L'aumento sierico delle proteine S-100 ed NSE, proteine di derivazione rispettivamente gliale e neuronale è verosimilmente la conseguenza del danno tissutale ischemico e conferma la potenziale utilità di queste proteine come marcatori di danno cerebrale. L'incremento ematico del TNF-a nello stroke ischemico non è ancora chiaro, ma è riferibile in prima ipotesi alla reazione infiammatoria che si verifica nell'area infartuata nella fase acuta dell'ictus. Ulteriori studi a tal riguardo, possono contribuire a comprendere il ruolo che questo evento può avere sulla evoluzione della lesione ischemica e sull'outcome dei pazienti, aprendo interessanti prospettive per nuove strategie terapeutiche.

Indice "STROKE / Fisiopatologia"
Indice STROKE