MARKERS
SIERICI DI DANNO CEREBRALE NELLO STROKE
ISCHEMICO ACUTO
D.Intiso, R.Cioffi,
G.Lagioia, P.Di Viesti, F.Apollo, C.Checchia De Ambrosio°,
P.Crociani, P.Simone, P.Tonali.
Divisione di Neurologia e Biochimica°
I.R.C.C.S. "Casa Sollievo della Sofferenza" S.Giovanni Rotondo (Fg)

La fase acuta dello stroke ischemico è caratterizzata da molteplici
eventi fisiopatologici, solo in parte noti. Alterazioni dei livelli sierici di alcune
proteine del tessuto nervoso quali l'Enolasi Neurono-Specifica (NSE), la proteina gliale
fibrillare (GFAP) e di diverse citochine tra cui l'interleuchina 1 (IL-1), l'interleuchina
6 (IL-6), la proteinasi neutrofilica (NP4) sono stati recentemente riportati in pazienti
con ischemia cerebrale. In 24 pazienti con stroke ischemico acuto abbiamo determinato il
livello ematico delle proteine NSE, S-100 e del TNF-a, al 1, 2, 4, 7 e 10° giorno dalla
comparsa dell'ictus. Venti soggetti con cefalea muscolo-tensiva, comparabili per sesso ed
età, sono stati utilizzati come gruppo di controllo. I pazienti con anamnesi positiva di
malattie infiammatorie o con processi flogistici in atto sono stati esclusi dallo studio.
Il deficit neurologico dei pazienti con stroke è stato determinato mediante la Canadian
Neurological Scale (CNS). Il volume della lesione è stato calcolato in modo
semiautomatico con l'ausilio del computer e dopo aver determinato manualmente il contorno
delle lesioni su ciascuna slice delle immagini TAC o RMN. Il volume della lesione variava
da 0.15 a 112,3 cm3 (media 18.4, + 31.08). Nei pazienti con stroke i valori sierici
di NSE e TNF-a e il numero di pazienti con S-100 elevata erano significativamente maggiori
rispetto al gruppo di controllo, in prima giornata (NSE: 5.98+1.65 vs 4.81+0.8
p<0.022; TNF: 40.3+17.9 vs 23.6+13.04 p<0.017; 8/16 vs 0/20
p<0.014). Il profilo temporale dei valori delle tre proteine ha mostrato un incremento
delle concentrazioni con un picco al 7° giorno per NSE e TNF-a e al 4° giorno per S-100.
Nessuna correlazione è stata osservata tra il deficit neurologico e i livelli sierici dei
tre markers. I valori sierici della S-100 correlavano invece, con il volume delle lesioni.
L'aumento sierico delle proteine S-100 ed NSE, proteine di derivazione rispettivamente
gliale e neuronale è verosimilmente la conseguenza del danno tissutale ischemico e
conferma la potenziale utilità di queste proteine come marcatori di danno cerebrale.
L'incremento ematico del TNF-a nello stroke ischemico non è ancora chiaro, ma è
riferibile in prima ipotesi alla reazione infiammatoria che si verifica nell'area
infartuata nella fase acuta dell'ictus. Ulteriori studi a tal riguardo, possono
contribuire a comprendere il ruolo che questo evento può avere sulla evoluzione della
lesione ischemica e sull'outcome dei pazienti, aprendo interessanti prospettive per nuove
strategie terapeutiche.

Indice "STROKE /
Fisiopatologia"
Indice STROKE
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