LIVELLI
DI PIRUVATO NEL LIQUOR DI PAZIENTI AFFETTI DA
MALATTIA DI ALZHEIMER E DEMENZA VASCOLARE
Parnetti L,
Cardaioli G, Cadini D, Sarchielli P, Gallai V
Istituto di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali -
Università degli Studi di Perugia

Recenti osservazioni hanno dimostrato nella Malattia di Alzheimer
(AD) un aumento significativo dei livelli liquorali di piruvato interpretato come
conseguenza del difettoso metabolismo ossidativo osservato in questa patologia. Non
esistono, invece, dati in tal senso relativamente alla demenza vascolare.
Allo scopo di valutare la specificità del piruvato liquorale quale
marker biologico nelle demenze, ne abbiamo effettuato il dosaggio anche in pazienti con
Demenza Vascolare (VA).
Metodi: 41 pazienti con AD, 29 pz VaD e 44 soggetti di
controllo di analogo range detà sono stati arruolati nello studio. Tutti i pz AD
rispondevano ai criteri NINCDS-ADRDA per AD probabile; in accordo con i criteri
NINDS-AIREN, dei 29 pz VaD 18 erano affetti da VaD probabile ed 11 da VaD possibile.
Nessuno dei pz AD era in trattamento farmacologico, mentre i pz con VaD erano in terapia
con antiaggreganti piastrinici (aspirina o ticlopidina) e/o farmaci antiipertensivi
(calcio antagonisti e/o ACE inibitori) e/o farmaci antiischemici (nitroderivati per via
transdermica). Consenso informato a partecipare allo studio è stato fornito da tutti i
pazienti e/o dai familiari. La concentrazione liquorale di glucosio, lattato e piruvato è
stata misurata con metodica enzimatica quantitativa.
Risultati: Lesame standard del liquor è risultato
nella norma in tutti i pz studiati. Un aumento del rapporto albumina/globuline (>7.4),
indice di danno della barriera emato-encefalica, è stato osservato in 9 pz VaD. La
concentrazione dei livelli di glucosio non differiva tra i gruppi mentre i livelli di
lattato erano significativamente più alti nei pz AD rispetto ai controlli laddove i pz
VaD presentavano livelli intermedi (range dei livelli di lattato in AD: 71-157; in VaD:
59-140; nei controlli: 50-127 mg/L). La concentrazione del piruvato nei pz AD era
significativamente più alta che nei pz con VaD e nei controlli; valori osservati nei pz
AD erano nettamente separati da quelli nei controlli, mentre una sovrapposizione è stata
documentata fra i pz AD e 9 pz VaD di cui 8 affetti da VaD possibile ed 1 da VaD probabile
(range dei valori di piruvato nei pz AD: 5-16; nei pz VaD 2.6-11.2; nei controlli: 1.2-3.7
mg/L). Una significativa associazione fra i livelli di piruvato nel liquor e la gravità
della demenza è stata documentata nei pz AD.
Conclusioni: confermiamo la presenza di aumentati livelli di
piruvato nel liquor di pz AD, e nessuna sovrapposizione con i controlli (valore di cut-off
proposto per supportare la diagnosi di AD ³ 5 mg/L); tale aumento è correlato alla severità della demenza. La parziale
sovrapposizione osservata fra i pz AD e VaD (principalmente fra AD e VaD possibile)
conferma lipotesi che tali forme di demenza potrebbero avere alcuni fattori
fisiopatologici in comune.

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Fisiopatologia"
Indice STROKE
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