English version

 

www.portobello-online.net
entra nel mondo di
Yahoo! Salute
Vivi la Tua Città
www.cardiologia.net
www.einthoven.net
www.farmaci.net
www.vaccini.net
www.medicina-online.net
www.neurologia.net
www.medinews.net


Contact:

ASTON
Corso Italia 8
50123 Firenze
Tel. 055-21.20.23
Fax 055-28.38.29
E-mail: stroke@aston.it
Internet: www.stroke-online.net

VARIAZIONI DEL NUMERO DI PIASTRINE E DI LEUCOCITI
NELLO STROKE IN FASE ACUTA E LORO INFLUENZA
SULL'OUTCOME.

Michele Morra, Michela Alecci, Paola Dudine e Vito Toso.
Divisione Neurologica, Ospedale "San Bortolo" U.L.SS. n° 6 "VICENZA"

Molti studi hanno dimostrato che le piastrine e i leucociti hanno un ruolo chiave nella patogenesi della malattia cerebrovascolare.

Si sa che l'attivazione piastrinica è associata all'evento trombotico e l'evidenza clinica dell'efficacia degli agenti antiaggreganti nella prevenzione secondaria dimostra che la piastrina è la principale causa nella malattia tromboembolica (1).

Una serie di studi ha evidenziato inoltre una correlazione significativa tra il conteggio dei globuli bianchi e l'incidenza dell'ictus (2). Tali osservazioni potrebbero essere un mezzo per individuare e quindi prevenire l'incidenza della malattia cerebrovascolare. Lo scopo del nostro studio è stato quello di ricercare il parametro di maggior capacità predittiva, tra quelli che concorrono alla genesi dell'evento vascolare ischemico acuto.

Abbiamo studiato perciò 113 pazienti ricoverati presso la nostra Divisione Neurologica in 18 mesi consecutivi che presentavano segni di ictus in fase acuta.

In base ai sintomi presentati e agli esami eseguiti, i pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi (piccole, grandi arterie e cardioembolici) ed è stato valutato l'outcome dopo un mese. Sono stati inoltre presi in considerazione alcuni parametri ematologici tra cui la conta piastrinica e leucocitaria, sia all'ingresso (entro 12 ore dall'esordio della sintomatologia), che dopo 24 ore. Abbiamo poi confrontato tali dati con quelli di un gruppo di controllo formato da 51 pazienti del nostro reparto simili per età e sesso, ma che non presentavano segni di un evento vascolare acuto.

Dai dati elaborati emerge che i pazienti cerebrovascolari presentavano una conta piastrinica inferiore rispetto al gruppo di controllo sia all'ingresso che, in maniera significativa (p < 0.05), dopo 24 ore. In effetti nei pazienti con ictus si evidenziava una riduzione del numero di piastrine (p < 0.02) dall'ingresso al secondo controllo.

Al contrario la conta leucocitaria risultava significativamente più elevata nei cerebrovascolari rispetto ai controlli (p < 0.01). Suddividendo poi i pazienti in base all'outcome, quelli deceduti mostravano un aumento dei globuli bianchi molto significativo (p < 0.0001) rispetto agli altri due gruppi (dipendenti, non dipendenti). Tale leucocitosi non era comunque imputabile a patologie concomitanti.

In conclusione la riduzione piastrinica in fase acuta sembra essere in relazione all'attivazione di tali elementi durante l'evento ischemico ma non è correlabile all'outcome. Dal nostro lavoro emerge invece che un aumento dei globuli bianchi all'esordio dell'ictus può avere un valore predittivo. Tale risultato è in accordo con recenti studi che hanno dimostrato l'importanza dell'infiammazione nella genesi dell'aterosclerosi.

1. Iwamoto T et al. Stroke 1995; 26:52-56.

2. Meiner Z et al. Acta Neurol. Scand. 1997; 96: 123-126.

Indice "STROKE / Fisiopatologia"
Indice STROKE