TRATTAMENTO
CHIRURGICO DELLE LESIONI CAROTIDEE
ASINTOMATICHE: NOSTRA ESPERIENZA.
R. Tassi, C.
Domenichelli, M. Gistri, C. Sassi*, E. Neri*, P.D. Piraino*,
N. Battistini
Istituto di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali -
*Istituto di Chirurgia Cardiovascolare - Università degli Studi di Siena

INTRODUZIONE: la TEA carotidea, come prevenzione primaria dello
Stroke, in pazienti asintomatici da un punto di vista neurologico, portatori di stenosi
carotidee, è giustificata, anche in recenti studi epidemiologici, da una bassa morbilità
o mortalità perioperatoria. Scopo di questo lavoro è confrontare la percentuale di
complicazioni perioperatorie nella nostra casistica di pazienti asintomatici e sintomatici
da noi trattati chirurgicamente.
MATERIALI E METODI: di 102 pazienti trattati con TEA carotidea, dal
novembre 1994 al dicembre 1996, 32 erano asintomatici e 70 sintomatici. Nei due gruppi il
fattore di rischio più importante è risultata lipertensione arteriosa. Nei
pazienti asintomatici lindicazione operatoria è stata la presenza di una placca
complicata e/o stenosante superiore al 70%. In tutti i pazienti è stato eseguito un
monitoraggio con Doppler Transcranico intraoperatorio; lo shunt temporaneo di Javid è
stato utilizzato in 23 su 70 pazienti sintomatici ed in 10 su 32 pazienti asintomatici. La
TEA è stata eseguita con sutura diretta in tutti i casi.
RISULTATI E CONCLUSIONI: nei pazienti asintomatici trattati la
mortalità e morbilità perioperatoria è stata dello 0%, mentre nei pazienti sintomatici
è stata del 5%. Luso dello shunt non ha causato complicazioni. Losservazione
dei due gruppi di pazienti a tuttoggi non ha messo in evidenza la comparsa di nuove
complicanze neurologiche. A nostro avviso la chirurgia della carotide extracranica in
pazienti asintomatici con placche a rischio resta proponibile come prevenzione primaria
purché a basso rischio operatorio.

Indice "STROKE /
Prevenzione Secondaria"
Indice STROKE
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