COMPARAZIONE
DEI FATTORI DI RISCHIO PER TIA
E STROKE ISCHEMICO
Maddestra M.,
Sabatini S., Costanti D., Moschini E, Paci A.
Dipartimento di Scienze Neurologiche - Azienda ospedaliera "S. Maria",
Terni

OBIETTIVI: Lo stroke e il TIA costituiscono gli eventi
cerebrovascolari più frequentemente motivo di ricovero ospedaliero. Lobiettivo del
nostro studio retrospettivo è quello di comparare i fattori di rischio presenti nelle due
affezioni, allo scopo di analizzarne affinità e specificità.
MATERIALE E METODI: Sono stati arruolati tutti i pazienti
ricoverati nel 1995 per stroke di tipo ischemico o per TIA (in tale gruppo sono stati
inclusi anche i pazienti affetti da stroke minor). In totale sono stati inclusi 178
pazienti di cui 97 con stroke e 81 con TIA. Sono stati presi in considerazione i seguenti
fattori di rischio: la F.A.; lipertrofia ventricolare in base allECG;
lipertensione arteriosa sistemica; il fumo; la cardiopatia ischemica; il diabete
mellito; la presenza anamnestica di precedenti TIA; larteriopatia ostruttiva
periferica; la stenosi dei vasi epiaortici.
RISULTATI: La distribuzione della frequenza di presentazione
dei vari fattori di rischio è riportata in Tabella.
| |
STROKE |
TIA |
Fattori
di rischio |
N.
pazienti |
% |
N.
Pazienti |
% |
| Stenosi carotidea (totale) |
75 |
77,3 |
38 |
46,9 |
| - moderata |
64 |
66 |
34 |
41,9 |
| - severa |
11 |
11,3 |
4 |
5 |
| Ipertensione arteriosa sistemica |
58 |
59,7 |
43 |
53 |
| Diabete mellito |
24 |
24,7 |
10 |
12,3 |
| Cardiopatia ischemica |
19 |
19,5 |
15 |
18,5 |
| Fumo |
16 |
16,4 |
11 |
13,5 |
| Fibrillazione atriale |
12 |
12,3 |
9 |
11,1 |
| Ipertrofia ventricolare sinistra |
7 |
7,2 |
5 |
6,1 |
| TIA |
12 |
12,3 |
|
|
| Nessun fattore di rischio |
4 |
4,1 |
15 |
18,5 |
CONCLUSIONI: Dallanalisi dei nostri dati emerge che
esiste una differenza dellincidenza dei fattori di rischio tra i pazienti con stroke
rispetto a quelli con TIA. Infatti nello stroke si riscontrano con maggiore frequenza i
fattori di rischio, tra i quali emerge la patologia di parete carotidea: i pazienti con
stroke presentano solo nel 4,1% dei casi unassenza di fattori di rischio (contro il
18,5% dei pazienti con TIA), mentre presentano alterazioni allesame ecodoppler delle
carotidi nel 77,3% (contro il 46,9% dei pazienti con TIA). Inoltre, in 11 dei 12 pazienti
con stroke che presentavano come fattore di rischio un precedente TIA si evidenziava
unalterazione significativa allesame ecodoppler dei vasi epiaortici. Queste
osservazioni fanno ipotizzare che il manifestarsi della patologia ischemica in forma
transitoria o permanente sia in relazione prevalentemente allentità della riduzione
dellaffluso ematico cerebrale derivante dal deficit di portata. La considerazione di
tale ipotesi deve, pertanto, comportare una maggiore attenzione alla condizione dei vasi
afferenti cerebrali al fine di intervenire in maniera incisiva sia nella prevenzione che
nel controllo della patologia carotidea nella sua evoluzione.

Indice "STROKE /
Fattori di Rischio"
Indice STROKE
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