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ASTON
Corso Italia 8
50123 Firenze
Tel. 055-21.20.23
Fax 055-28.38.29
E-mail: stroke@aston.it
Internet: www.stroke-online.net

I FATTORI CHE INFLUENZANO LA RECIDIVA DI STROKE NEI
PAZIENTI DI ETA’ INFERIORE A 45 ANNI: L’ IMPORTANZA DEI
DISTURBI DELLA COAGULAZIONE.

M. Camerlingo, L. Casto, B. Censori, * L.Caverni, ** G. Finazzi, ** T. Barbui,
*** M. DeTomasi, A. Mamoli
Divisione di Neurologia, * Servizio di Neuroradiologia,
**Divisione di Ematologia e
*** Divisione di Cardiologia, Ospedali Riuniti, Bergamo

INTRODUZIONE : Lo stroke ischemico nei pazienti tra i 16 e i 45 anni di età è stato studiato estensivamente per quanto riguarda sia l’etiologia che la prognosi, mentre è stato poco indagato il problema delle recidive. Questo è stato lo scopo del nostro lavoro, di natura prospettica.

PAZIENTI E METODI : A partire dal 1988 fino al dicembre 1996 abbiamo studiato e seguito con cadenza semestrale tutti i pazienti di età tra 16 e 45 anni ricoverati per uno stroke ischemico. I pazienti con TIA sono stati esclusi. La disabilità è stata attribuita con la scala di Rankin modificata. E’ stata giudicato recidiva di stroke un deficit neurologico improvviso in un differente territorio vascolare o un peggioramento dello stato neurologico dopo un periodo di stabilizzazione. La recidiva di stroke è stata aggiudicata dopo visita personale di un Neurologo del nostro gruppo o, in caso di morte per la recidiva, dopo esame della cartella clinica relativa.

L’end-point del follow-up è stato il 31 Ottobre 1997.

RISULTATI : Al termine del 1996 su un totale di 3382 pazienti con stroke abbiamo incluso 135 (3.99%) pazienti consecutivi ( 71 uomini e 64 donne ) tra 17 e 45 anni, nessuno dei quali è stato perso al follow-up. 21 pazienti avevano tra i 17 e i 25 anni (15.6%), 39 tra i 26 e i 35 anni (28.8%) e 75 tra i 36 e i 45 anni (55.6%). A 12 mesi dallo stroke, 83 pazienti (61.5%) erano ritornati al lavoro attivo ( Rankin 0-1 ), 40 pazienti (29.6%) erano moderatamente invalidati ( Rankin 2-3 ), 4 pazienti erano totalmente dipendenti ( Rankin 4 -5 ), e 6 pazienti erano morti.

Il follow-up andava da 14 a 105 mesi ( 59.8 in media ). Sono state diagnosticate recidive di stroke, sempre di natura ischemica, in 15 pazienti (11.1%), da 3 a 76 mesi (in media 24) dopo il primo evento. La frequenza annuale di recidiva era pari a 2.23%. L’unico fattore emerso come significativamente associato alla recidiva di stroke era rappresentato dai disturbi della coagulazione ( p = 0.0331, X2 ), che furono trovati in 17 pazienti (12.6%), nessuno dei quali ne era a conoscenza. I disturbi ritrovati erano la sindrome da anticorpi antifosfolipidi in 8 pazienti, il deficit familiare di proteina C in 2, il deficit familiare di proteina S in 5, il fattore V tipo Leiden in 2. In 5 di quei pazienti ( 3 con anticorpi antifosfolipidi e i 2 con deficit familiare di proteina C ) si sono verificate recidive ictali.

CONCLUSIONI : La nostra esperienza conferma che la prognosi dello stroke ischemico nei pazienti di età inferiore a 45 anni è generalmente buona ma che la probabilità di recidive non è trascurabile e può dipendere da disturbi della coagulazione.

Indice "STROKE / Fattori di Rischio"
Indice STROKE