I
FATTORI CHE INFLUENZANO LA RECIDIVA DI STROKE NEI
PAZIENTI DI ETA INFERIORE A 45 ANNI: L IMPORTANZA DEI
DISTURBI DELLA COAGULAZIONE.
M. Camerlingo, L.
Casto, B. Censori, * L.Caverni, ** G. Finazzi, ** T. Barbui,
*** M. DeTomasi, A. Mamoli
Divisione di Neurologia, * Servizio di Neuroradiologia,
**Divisione di Ematologia e
*** Divisione di Cardiologia, Ospedali Riuniti, Bergamo

INTRODUZIONE : Lo stroke ischemico nei pazienti tra i 16 e i 45 anni
di età è stato studiato estensivamente per quanto riguarda sia letiologia che la
prognosi, mentre è stato poco indagato il problema delle recidive. Questo è stato lo
scopo del nostro lavoro, di natura prospettica.
PAZIENTI E METODI : A partire dal 1988 fino al dicembre 1996 abbiamo
studiato e seguito con cadenza semestrale tutti i pazienti di età tra 16 e 45 anni
ricoverati per uno stroke ischemico. I pazienti con TIA sono stati esclusi. La disabilità
è stata attribuita con la scala di Rankin modificata. E stata giudicato recidiva di
stroke un deficit neurologico improvviso in un differente territorio vascolare o un
peggioramento dello stato neurologico dopo un periodo di stabilizzazione. La recidiva di
stroke è stata aggiudicata dopo visita personale di un Neurologo del nostro gruppo o, in
caso di morte per la recidiva, dopo esame della cartella clinica relativa.
Lend-point del follow-up è stato il 31 Ottobre 1997.
RISULTATI : Al termine del 1996 su un totale di 3382 pazienti con
stroke abbiamo incluso 135 (3.99%) pazienti consecutivi ( 71 uomini e 64 donne ) tra 17 e
45 anni, nessuno dei quali è stato perso al follow-up. 21 pazienti avevano tra i 17 e i
25 anni (15.6%), 39 tra i 26 e i 35 anni (28.8%) e 75 tra i 36 e i 45 anni (55.6%). A 12
mesi dallo stroke, 83 pazienti (61.5%) erano ritornati al lavoro attivo ( Rankin 0-1 ), 40
pazienti (29.6%) erano moderatamente invalidati ( Rankin 2-3 ), 4 pazienti erano
totalmente dipendenti ( Rankin 4 -5 ), e 6 pazienti erano morti.
Il follow-up andava da 14 a 105 mesi ( 59.8 in media ). Sono state
diagnosticate recidive di stroke, sempre di natura ischemica, in 15 pazienti (11.1%), da 3
a 76 mesi (in media 24) dopo il primo evento. La frequenza annuale di recidiva era pari a
2.23%. Lunico fattore emerso come significativamente associato alla recidiva di
stroke era rappresentato dai disturbi della coagulazione ( p = 0.0331, X2 ), che furono
trovati in 17 pazienti (12.6%), nessuno dei quali ne era a conoscenza. I disturbi
ritrovati erano la sindrome da anticorpi antifosfolipidi in 8 pazienti, il deficit
familiare di proteina C in 2, il deficit familiare di proteina S in 5, il fattore V tipo
Leiden in 2. In 5 di quei pazienti ( 3 con anticorpi antifosfolipidi e i 2 con deficit
familiare di proteina C ) si sono verificate recidive ictali.
CONCLUSIONI : La nostra esperienza conferma che la prognosi dello
stroke ischemico nei pazienti di età inferiore a 45 anni è generalmente buona ma che la
probabilità di recidive non è trascurabile e può dipendere da disturbi della
coagulazione.

Indice "STROKE /
Fattori di Rischio"
Indice STROKE
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