INFARTO
VENOSO CEREBRALE E DEFICIT DI PROTEINA C:
DESCRIZIONE DI UN CASO.
Musolino R, La Spina
P, Grugno R, Tripodi F, Iero I, Di Maria F, Di Perri R.
Istituto di Scienze Neurologiche e Neurochirurgiche - Clinica Neurologica I -
Policlinico Universitario di Messina.

Nello stroke ischemico giovanile sono stati riportati disordini
ematologici nel 4% dei casi; nellambito di questi sono stati individuati anche
deficit di proteine naturali (Proteina C, S e Antitrombina III) inibenti la coagulazione.
Il deficit, comunque raro di questi fattori, si associa a trombosi venosa e, rararamente,
anche a trombosi arteriosa. Viene descritto il caso di una donna di 38 anni, con
familiaritā positiva per malattie cardiovascolari ed emicrania, che allanamnesi
riferiva emicrania atipica catameniale, uso di estroprogestinici per 20 anni, fumo,
flebopatia agli arti inferiori, ipertiroidismo. Prima del ricovero, aveva accusato cefalea
gravativa, intensa, in sede frontale seguita dopo tre giorni da incoordinazione motoria
allarto superiore destro e quindi allarto inferiore omolaterale, dismorfopsie,
nausea, vomito e crisi parziali con secondaria generalizzazione. Ricoverata in ambiente
ospedaliero le veniva riscontrata una aprassia ideo-motoria con associata emiparesi agli
arti di destra; veniva sottoposta a TC e RMN che evidenziavano un "infarto
venoso" in regione parietale sinistra cortico-sottocorticale. Uno studio
emocoagulativo svelava la presenza di un grave deficit di Proteina C pari a 1 % ( v.n. 70
- 130 %) e presenza di anticorpi antinucleo [ANA, ENA-SS.A (Ro)] circolanti.
La paziente veniva sottoposta a terapia antiedema ed
anticonvulsivante con progressivo miglioramento del quadro neurologico; tuttora č
in trattamento con terapia antiaggregante ed anticomiziale.

Indice "STROKE /
Fattori di Rischio"
Indice STROKE
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