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VALUTAZIONE DEI PAZIENTI CHE GIUNGONO IN PRONTO
SOCCORSO PER ICTUS CEREBRI. E' EVITABILE IL RITARDO
DIAGNOSTICO?

A. Villa, S. Paese, M. Bonacina, S. Ruga, E. Omboni
Dipartimento di Emergenza e Accettazione - Ospedale Fatebenefratelli, Milano.

Le linee-guida dell'American Heart Association Stroke Council per la terapia trombolitica in corso di ictus cerebrale ischemico indicano entro le 3 ore dall'inizio della sintomatologia il tempo utile per il trattamento. In queste 3 ore, va sottolineato, deve inserirsi l'esecuzione di una TAC cerebrale che escluda la presenza di eventi emorragici.

La recente organizzazione informatica del nostro Pronto Soccorso (PS) ci permette di osservare in modo analitico i tempi e il percorso relativi a un evento vascolare cerebrale acuto e nell'ambito di uno studio osservazionale della durata di un anno, ne riportiamo in modo preliminare alcuni risultati.

A 2 mesi dall'inizio dello studio (10.10.97-10.12.97) sono stati registrati 132 casi; da questi sono stati esclusi 25 pazienti (pz) (6 con TIA regredito durante la permanenza nei locali del PS e 19 in cui non è stata eseguita la TAC): pertanto i pz studiati erano 107 (46 maschi e 61 femmine; età media 75±8 anni; range 28-96). La diagnosi conclusiva era di ischemia cerebrale in 67 pz (62.6%), TIA in 25 pz (23.4%),emorragia cerebrale in 12 pz (11.2%) ed emorragia subaracnoidea in 3 pz (2.8%). 52 pz (48.6%) si sono presentati in PS entro 3 ore dall'inizio della sintomatologia; fra questi e il restante gruppo non vi era-no differenze statisticamente significative per età, sesso e diagnosi. Suddividendo l'ora di insorgenza e l'ora di arrivo in PS in periodi della giornata [4 quarti di 6 ore: notte (00.00-6.00), mattino (6.00-12.00), pomeriggio (12.00-18.00) e sera (18.00-00.00)] non si sono osservate significative differenze rispetto al ritardo di arrivo o alla ritardata esecuzione della TAC. Fra i pz giunti entro 3 ore, i successivi tempi medi di attesa della visita medi-ca e dell'esecuzione della TAC dopo la visita erano rispettivamente 18±14 min. (range 1-65) e 80±35 min. (range 36-199). Complessivamente i pz che hanno eseguito la TAC e quindi completato il percorso diagnostico entro le 3 ore dalla comparsa dei sintomi erano 31 (29.0%). In questi pz oltre ad un più precoce arrivo in PS, si osservava significativa-mente (p<0.0005) una minor attesa sia della visita che dell'esecuzione della TAC rispetto a quei pz giunti precocemente, ma che completavano l'iter diagnostico oltre le 3 ore.

tempo totale

tempo sintomo-PS

tempo arrivo-visita

tempo visita-TAC

<180'

57'±29'

12'±8'

65'±22'

>180'

111'±32'

26'±17'

102'±40'

Conclusioni: i nostri risultati dimostrano che circa la metà e più dei 2/3 dei pz con un evento vascolare cerebrale acuto giungono in ospedale e completano l'iter diagnostico entro le 3 ore dall'insorgenza dei sintomi. Dai dati a nostra disposizione non sembra di riconoscere un qualche fattore significativo (età, sesso, diagnosi, ora di comparsa) responsabile del ritardo di presentazione in PS; mentre le tappe che portano il pz a completare l'iter diagnostico (accettazione al triage del PS, visita medica, richiesta ed esecuzione della TAC) richiedono complessivamente un tempo minimo che varia fra gli 80 e i 100 minuti. Si rendono necessarie pertanto una migliore educazione dei pz e degli operatori sanitari che operano sul territorio e una mentalità più "dinamica" nell'iter diagnostico di Pronto Soccorso in considerazione di un beneficio terapeutico in cui è essenziale la precocità di somministrazione.

Indice "STROKE / Epidemiologia"
Indice STROKE