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LE NUOVE TECNICHE DI IMAGING:
RISONANZA MAGNETICA PER DIFFUSIONE,
PERFUSIONE E FUNZIONALE

Andrea Righini

Neuroradiologia, IRCCS Ospedale Maggiore-Policlinico, Milano.


La RM convenzionale fornisce preziose informazioni nello studio del parenchima cerebrale, tuttavia essa ha scarsa sensibilità nel dimostrare il danno ischemico nelle prime ore dall’insorgenza dell’evento ictale (prima della comparsa dell’edema vasogenico).

Attualmente, nuove tecniche RM permettono di ottenere informazioni sul danno ischemico anche in fase iperacuta. Le principali tecniche sono la diffusion MR, la perfusion MR e la BOLD (blood oxygen level dependent contrast). La diffusion MR permette di misurare in vivo il coefficiente di diffusione apparente delle molecole d’acqua (ADC) nel parenchima cerebrale: una diminuzione dell’ADC parenchimale è stata evidenziata nei primi minuti dall’induzione dell’ischemia sperimentale o nelle prime due ore nel contesto clinico. La presenza di edema citotossico e/o di una alterata permeabilità di membrana sono ipotizzate essere alla base di questa riduzione dell’ADC. In modelli di breve ischemia con riperfusione, la variazione dell’ADC può essere anche transitoria e può essere considerata indice di danno reversibile. La perfusion MR, che consiste nella acquisizione dinamica di immagini durante bolo e.v. di contrasto paramagnetico, permette di calcolare il volume ematico relativo (rCBV) e di derivare informazioni indirette sul flusso ematico cerebrale.

Con questa tecnica aree soggette a deficit di perfusione possono essere evidenziate. L’accoppiamento nel medesimo soggetto della diffusion e perfusion MR offre informazioni complementari, quali la visualizzazione di un "mismatch" tra estensione dell’area a ridotto CBV rispetto a quella a ridotto ADC, probabile indice di tessuto ipoperfuso ma non ancora danneggiato.

La BOLD è una tecnica di risonanza magnetica funzionale dinamica in cui il contrasto è basato sui livelli di deossiemoglobina (dh) presenti nel microcircolo. L’aumento transitorio di dh, associato a desaturazione da ipoperfusione, corrisponde ad una riduzione del segnale nelle immagini BOLD. Queste ultime, infatti, sono in grado di dimostrare la distribuzione spaziale nel parenchima della desaturazione. Tali osservazioni sono state riportate in modelli di ischemia transitoria e, assai recentemente, anche in tests clinici di compressione carotidea.


Indice STROKE / Incontro con gli Esperti
Indice STROKE