ECOCARDIOGRAFIA
TRANSESOFAGEA E STROKE
G. Di Pasquale, S.
Vinelli, B. Sassone, S. Biancoli, G. L. Pancaldi, A. Pozzati,
F. Ottani, *S. Urbinati, * G. Pinelli
Divisione di Cardiologia,
Ospedale di Bentivoglio e *Ospedale Bellaria, Bologna
Il 20% degli episodi ischemici cerebrali ha una patogenesi
cardioembolica e la prevalenza è ancora più elevata nei soggetti giovani.
Lecocardiografia transesofagea (ETE) consente lidentificazione di lesioni
cardiache potenzialmente emboligene in circa 1/3 di pazienti cerebrovascolari con eco
transtoracico normale. Lischemia cerebrale costituisce pertanto una delle principali
indicazioni allETE.
LETE è particolarmente utile nei pazienti con ischemia
cerebrale criptogenetica e senza evidenza clinica di cardiopatia. Le più frequenti
lesioni cardiache emboligene "occulte" evidenziabili con lETE sono
rappresentate da trombosi auricolare sinistra, ecocontrasto spontaneo, aneurisma del setto
interatriale, forame ovale pervio (PFO), vegetazioni endocarditiche e debris aortici. In
particolare il PFO, potenzialmente responsabile di ischemia cerebrale con il meccanismo
dellembolia paradossa, è evidenziabile nel 20-50% dei pazienti con stroke
criptogenetico, soprattutto in età giovanile (<45 anni). Debris aortici (aorta
ascendente e arco) sono riscontrabili nel 30-40% dei pazienti con ischemia cerebrale,
soprattutto in età adulta (>45 anni). In considerazione dellelevata frequenza di
riscontro di PFO e debris aortici una relazione causale tra lesione cardiovascolare
emboligena e ischemica cerebrale dovrà essere stabilita nel singolo paziente.
Per un favorevole rapporto costo/beneficio lETE dovrebbe
essere riservato ai pazienti cerebrovascolari in cui il suo esito può avere implicazioni
terapeutiche e cioè in quelli con ischemia cerebrale di eziologia inspiegata eleggibili
per la terapia anticoagulante o la cardiochirurgia. LETE dovrebbe essere sempre
eseguito nei pazienti di età <45 anni ed in quelli senza cardiopatia nota. Nei
pazienti con cardiopatia nota leco transtoracico consente lidentificazione di
lesioni emboligene nella maggioranza dei casi e lETE va riservato a casi
selezionati. Nei pazienti adulti (>45 anni) senza cardiopatia nota dovrebbe essere
esclusa preliminarmente una patologia dei vasi carotidei riservando lETE ai pazienti
con ischemia cerebrale criptogenetica.
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STROKE / Incontro con gli Esperti
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