LA DIAGNOSTICA
NEUROSONOLOGICA:
PREMESSA PER UNANALISI DEL RAPPORTO
COSTO/BENEFICIO
G. A. Ottonello, G. Brusa
Servizio di
Neurofisiopatologia, Ospedale San Martino, Genova
Lorganizzarsi di laboratori Neurosonologici presso i reparti
di Neurologia e Neurochirurgia è una realtà recente, che ha avuto un potente incentivo
dallavvento e diffusione del Doppler Transcranico. La validazione clinica di questa
metodica diagnostica richiede studi di correlazione con le altre tecniche di indagine
(invasive e non invasive) del distretto circolatorio cerebrale ed è oggetto di una ricca
e recente produzione scientifica. Questa ha evidenziato aspetti controversi relativi
allenorme potenzialità della metodica nellambito della ricerca Neurovascolare
e le (ancora) relativamente scarse ricadute sulla pratica clinica quotidiana.
Molto più consolidato è il ruolo della diagnostica ultrasonologica
del distretto extracranico nella gestione del paziente affetto da patologia
cerebro-vascolare ischemica. Recenti ampie analisi comparse sulle principali riviste di
ambito Neurovascolare, Radiologico e di Medicina Generale sottolineano il ruolo
diagnostico primario delle indagini ultrasonologiche (US) nello screening del paziente
potenzialmente candidato ad intervento di endarterectomia carotidea. Queste indicano un
significativo vantaggio, anche in termini di rapporto costo/benefici, delle metodiche non
invasive (US e AngioRM), applicate in modo isolato o combinato, rispetto
allArteriografia. Recentemente alcuni Autori hanno sostenuto, con valide
argomentazione, la possibilità di evitare definitivamente, nella maggior parte dei casi,
il ricorso alla diagnostica invasiva, gravata da un non trascurabile rischio di incidente
ischemico.
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STROKE / Incontro con gli Esperti
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