DIAGNOSTICA
ULTRASONOLOGICA: STATO DELLARTE
G. Meneghetti
Dipartimento di Scienze
Neurologiche, Università di Padova
La valutazione ultrasonologica Doppler della velocità del flusso
arterioso sia delle arterie extracraniche cerebroafferenti che delle arterie intracraniche
fornisce utili informazioni sulla fisiologia del flusso attraverso larteria
insonata. Il riconoscimento delle anomalie dellonda velocitometrica permette di
distinguere le alterazioni conseguenti a modificazioni della dinamica cardiaca dalle
patologie specifiche del vaso arterioso esaminato. Numerosi fattori condizionano il flusso
arterioso allinterno di un vaso come la pressione arteriosa, loutput cardiaco,
i valori dellematocrito, il metabolismo tissutale, le resistenze periferiche, il
calibro vasale e la presenza di stenosi prossimale o distale del vaso stesso. A tali
fattori si associa la stretta dipendenza dellonda velocitometrica dallangolo
di isonazione vasale per cui tale angolo deve essere attentamente valutato
dalloperatore al fine di poter calcolare correttamente i valori velocitometrici del
vaso insonato. Lo studio ultrasonologico delle arterie intracraniche è reso possibile da
sedi specifiche della teca cranica ove losso permette il passaggio del fascio
ultrasonico. Con tale metodica è possibile studiare importanti parametri emodinamici che
consentono di analizzare sia il macrocircolo che il microcircolo cerebrale. E così
possibile valutare atraumaticamente sia la velocità di flusso delle principali arterie
della base cranica che lattivazione di eventuali circoli di compenso. Lo studio del
microcircolo è reso possibile dallanalisi dellIndice di Pulsatilità -
parametro indicativo delle resistenze cerebrovascolari - e dalla risposta velocitometrica
allo stimolo fisiologico o farmacologico che determinano la Reattività Vasomotoria
Cerebrale. Linterpretazione dei dati forniti dallo studio ultrasonologico delle
arterie intracraniche differisce dallo studio dei vasi extracranici cerebroafferenti in
quanto le arterie della base cranica sono fra loro interconnesse e le variazioni
emodinamiche da un singolo vaso si riflettono su tutto il restante territorio arterioso.
Nellanalisi dei dati velocitometrici delle arterie
intracraniche appare indispensabile sia il riconoscimento di patterns anomali che la
correlazione con una precisa diagnosi clinica che permetta unaccurata localizzazione
topografica del vaso arterioso interessato. Una standardizzazione del linguaggio con
codifiche precise delle risposte appare indispensabile nella diagnostica ultrasonologica
al fine di elaborare un linguaggio comune fra operatori che permetta di ridurre
sensibilmente la variabilità interpretativa dellindagine strumentale.
Indice
STROKE / Incontro con gli Esperti
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