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TRATTAMENTO DELLE STENOSI CAROTIDEE:
ANGIOPLASTICA o STENTING ?

L. Castellan

Istituto di Neuroradiologia, Ospedale San Bortolo, Vicenza


A differenza dei distretti arteriosi periferici, nei quali l’angioplastica ed il posizionamento di stent endovascolari ha da diversi anni un ruolo ben definito, il trattamento endovascolare delle arterie carotidi ha avuto un impiego limitato. Infatti, benchč la prima angioplastica carotidea fosse stata eseguita nel 1980, solo negli ultimi anni si possono trovare nella letteratura mondiale casistiche che si spingano oltre sporadici case reports o trattamenti di restenosi post-chirurgiche. I due principali fattori che hanno determinato questa situazione sono i buoni risultati dell’endoaterectomia carotidea (TEA) nel trattamento delle stenosi sintomatiche superiori al 70% e un’elevata incidenza di complicanze, dovuta a micro-embolie distali, durante le dilatazioni con cateteri a palloncino delle stenosi carotidee.

Negli ultimi anni, tuttavia, l’utilizzo di nuovi materiali, come palloncini di protezione distale, e soprattutto l’impiego degli stent a livello carotideo hanno permesso di ridurre sensibilmente il rischio di micro-embolie nel distretto intracranico e di trattare eventuali dissezioni dell’arteria con il posizionamento delle endoprotesi. La nostra esperienza appare sovrapponibile a quella di altri Autori, che presentano casistiche pił numerose, con la tendenza ad un uso sempre pił frequente degli stent, anche come primo passo nel trattamento della lesione stenosante.

Inoltre la via endovascolare appare pił sicura e meno traumatica della chirurgia nelle lesioni della carotide extracranica distale (stenosanti o pseudo-aneurismatiche) e nei pazienti ad alto rischio chirurgico o con grave compromissione degli altri vasi epiaortici.

Attualmente quindi, oltre al trattamento delle restenosi post-TEA, per la terapia endovascolare delle stenosi carotidee sembrano aprirsi pił vasti campi d’impiego.

Anche se i risultati di queste tecniche, ed in particolare degli stent sono buoni, appare indispensabile l’avvio di trials per determinare con precisione le indicazioni all’angioplastica e allo stenting delle carotidi.


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